Torna all'elenco delle versioni
|
Lotte tra patrizi e plebei
I patrizi possedevano grandi ricchezze e governavano la città con arroganza. I plebei invece sopportavano pesanti fatiche, pagavano gravosi tributi e dunque erano poveri: così la vita dei plebei era dura e difficile. Perciò decisero di lasciare la città e si ritirarono sul monte Sacro e qui allestirono un piccolo accampamento, così pensando: “Non semineremo i campi dei ricchi, i campi non produrranno messi, i patrizi non avranno pane e saranno in una misera condizione. Noi invece qui semineremo il grano e avremo il pane. Così i patrizi ascolteranno le preghiere della plebe”. Allora i patrizi mandarono ambasciatori alla plebe. Gli ambasciatori, parlando con voce supplichevole, annunciarono ai plebei le parole dei senatori: “Ritornate in città! I patrizi saranno giusti, condoneranno i vostri debiti, divideranno i guadagni in parti uguali”. Allora i plebei depongono il (loro) audace piano, ritornando a Roma. I patrizi mantengono le promesse e i cittadini romani riacquistano la concordia.
Copyright: traduzione di proprietà del sito www.studentimiei.it. Diritti riservati. |